Io, lei e me stessa

Il termine “essere” viene usato principalmente in tre modi:

1. Esistenza: per esprimere il fatto che una certa cosa esiste; ad esempio, “l’erba è (= c’è, esiste)”, ma anche “l’unicorno è (almeno nella fantasia di chi lo pensa)”.

2. Identità: ad esempio “i francesi sono gli abitanti della Francia”, “Umberto Eco è l’autore de Il nome della rosa

3. Predicazione: per esprimere una proprietà di un certo oggetto; ad esempio “la mela è rossa”.

 

 

 

 

 

 

 

« ἡ μὲν ὅπως ἔστιν τε καὶ ὡς οὐκ ἔστι μὴ εἶναι
:…
ἡ δ’ ὡς οὐκ ἔστιν τε καὶ ὡς χρεών ἐστι μὴ εἶναι »

non ascoltarli, no, davvero, vola, piuttosto vola!

 

 

 

 

 

 

non sono bravi, no. non sono da imitare, vai via. via, da solo. via! davvero. ascoltami. almeno tu, ascoltami. credimi, almeno tu. non aver paura, non ascoltarli. ti faranno diventare come loro. ti mangeranno la speranza e l’illusione. ti succhieranno il sangue e ammazzeranno i tuoi occhi stupiti e pieni di meraviglia. vola via. vola, piccino, vola. tu che puoi, vola lontano. tu che puoi. vola lontano. non credere nei colori che vedi, inventane di nuovi. non credere alle parole, inventane di nuove. il linguaggio è il limite del tuo mondo, non smettere di inventare, di cercare, di cercare e di cercare ancora. non smettere di chiederti il perché di tutto. e vai, vai, vai, vai via da questo posto infame. via. via.

non ascoltarli, ti prego.

 

Il filosofo scrive cose che non capisci, poi ti fa credere che è colpa tua.

“un misero pensare/non pensare con me stessa”

Se un giorno ti troverai di fronte a una folla d’insulti, girati, sono solo uomini. E cosa sono gli uomini? Sono qualcosa che si avvicina alle bestie e si allontana da esse. Teoricamente si distinguono dalle bestie per la razionalità, in realtà, questa strana credenza popolare, è un’assurda menzogna. Menzogna? Menzogna, bugia. Una cosa detta non a caso in un momento di sana pazzia. Quell’assurda menzogna ha assillato le menti di filosofi, pensatori e personaggi storici che hanno tentato di dare una definizione all’essere miseramente uomo e non miseramente bestia. Ma anch’essi erano uomini. Eccome se lo erano. Erano più uomini loro di tutti gli uomini messi insieme. E come mai? Lo erano perché consapevoli. Chi pensa è consapevole? A voglia. E chi non pensa? Lo è comunque. Anzi, forse sbaglio a considerare gli uomini che pensano più uomini degli altri. In realtà, forse, è più uomo chi non pensa, perché in realtà fa un doppio salto mortale carpiato avvitato e quasi s’ammazza. Chi non pensa, sa di non pensare, quindi supera il pensare e giunge nel non pensare che è negazione del pensiero, ma negando un qualcosa comunque lo si afferma quel qualcosa, giusto? Giustissimo. Dunque, chi non pensa fa doppia fatica perché pensa il non pensare pensando. A voglia!

Perché dico tutto ciò?

Per prendere una pausa. Respirare.

E poi..

Poi guardo lo specchio e chi vedo? Chi vedo? ..Chi vedo non ve lo dirò mai.