slow motion, slow emotion

slow life

calore.

profumo.

vento.

sfumature.

ali.

sapore.

sguardo.

vivo.

sfiorare, guardare, assaporare, giocare, pensare, ascoltare, camminare.

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Fase 7 e 8.

un dono universale che pochi sanno apprezzare.

forse perché non può essere comprato. i ricchi comprano rumore. l’animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.

caratterizzato da un forte coinvolgimento

(parlare a due occhi)

Genio ribelle (allora la cosa mi affascina)

The big Kahuna (le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro)

Rocknrolla (quello che inizia dolce finisce amaro, quello che inizia amaro finisce dolce)

La 25a ora (in culo a te)

Train de vie (l’uomo ha scritto la bibbia per paura di essere dimenticato)

Match point (la gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita)

V per vendetta (perché mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere)

Il ritratto di Dorian Gray (ogni influenza è immorale)

L’avvocato del diavolo (fissa le regole in contraddizione, una stronzata universale)

La leggenda del pianista sull’oceano (è quello che non vidi, puoi capirlo?)

Trainspotting (potrei dare un milione di risposte, tutte false)

The Libertine (tuttavia è certo che sono un libertino)

‘une folle’ è francese!

 

Utcunque de me vulgo mortales loquuntur, neque enim sum nescia, quam male audiat stulticia etiam apud stultissimos, tamen hanc esse, hanc, inquam, esse unam quae meo numine deos atque homines exhilaro, vel illud abunde magnum est argumentum quod, simulatque in hunc coetum frequentissimum dictura prodii, sic repente omnium vultus nova quadam atque insolita hilaritate enituerunt, sic subito frontem exporrexistis, sic laeto quodam et amabili applausistis risu, ut mihi profecto quotquot undique praesentes intucor, pariter deorum Homericorum nectare non sine nepenthe temulenti esse videamini, cum antehac tristes ac solliciti sederitis, perinde quasi nuper e Trophonii specu reversi.

Di me giudicheranno gli altri: tuttavia, se non m’inganna la filautìa, io ho lodato la follia, ma non certo come un folle.

 

E se la via errata fosse la normalità?

(pazzi, belli)

un po’ di balbi.

segni

The Dark Side of the Moon – Pink Floyd (un’espressione che doveva essere comunicata)

(What’s the Story) Morning Glory? – Oasis (loro, dopo i Beatles)

Enema of the State – Blink 182 (ciovine balbi cresce)

Frat Party at the Pankake Festival – Linkin Park (a volte tornano sempre)

Ok Computer – Radiohead (mai più senza)

A Book like This – Angus & Julia Stone (solo se ci sarà del vento)

Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water – Limp Bizkit (parliamone)

Franz Ferdinand – Franz Ferdinand (cantando in macchina)

Greatest Hits – Björk (slow motion)

Collected – Massive Attack (energia e silenzio)

Microchip Emozionale – Subsonica (salta)

Talkie Walkie – Air (geniale)

Alex Gopher – Alex Gopher (on the floor)

Whatever people say I am, That’s what I’m not – Arctic Monkeys (piccoli mostri indipendenti sopravvivono)

Diamonds on the inside – Ben Harper (sull’erba)

The Great Escape – Blur (milk&milk – girls&boys)

The Very Best of – Cat Stevens (a volte orgogliosa)

Intervista 1971 – Lucio Battisti (poesia)

Grow up and blow away – Metric (ricordi universitari)

Give up – Postal Service (non si scorderà mai)

Fuori – Ministri (strana la vita)

Black holes and revelation – Muse (voce)

Guero – Beck (un genio quasi compreso)

Le Fabuleux destin d’Amélie Poulain – Yann Tiersen (pittura ad acquerello al pianoforte)

D.A.N.C.E. – Justice (potere al bit)

eMOTIVe – A perfect Circle (magica malinconia)

The is nothing left to lose – Foo Fighters (le superiori)

You’ve Come A Long Way, Baby – Fatboy Slim (corridoio sotto la gradinata sud)

Idealism – Digitalism (new electro stail)

XX – The xx (infinito)

Disarm – The Smashing Pumpkins (mi sciolgo)