sotto il cuore per 280 giorni.

non credo di riuscire a trasmettere il tutto. penso che ce ne sono state a milioni, almeno 6. poi penso che per me è un sogno di una prima notte di primavera, quando ti svegli e ti accorgi che ci sono profumi. ogni volta è la prima. mi piace dire che per ogni prima cosa vi è una musica, per me risuona il silenzio.

il silenzio non ha vuoti. ora mi abbandono ai momenti perfetti e la solitudine non abbassa mai la guardia ma sta ferma li a guardare, felice pure lei di questa invisibile pergamena bianca. sono strana. mi sento elettrizzata e poi penso ‘come farò a non trasmettergli/le negatività’, dico forse basta sorridere un po’ e lui capirà. forse. poi mi viene da chiedermi se le comprensioni e le affinità rimarranno tali e se i pensieri verranno svelati. semmai un giorno potrò parlare di nuovo in silenzio e il piacere sarà reciproco. mai come ora non ho nessuna voglia di esprimere al massimo, mentirei, non riuscirei a rendere naturale una così grande semplicità. ed è normale pensarci in ogni secondo e voler condividere ogni istante? forse. io credo che questi giorni finiranno, ve ne saranno degli altri certo. mi piacerebbe però che chiunque di vicinissimo a me riuscisse a non pensar ad altro che godersi a pieno ogni minimo movimento nel silenzio.

forse è troppo. io son qui.

e poi non ho mai amato così come oggi e domani.

15.10.2012 – Noi balliamo insieme!

piove e Lui si è preparato di tutto punto per uscire a correre. dice che è molto bello correre con la pioggia. io gli credo.

noi gli crediamo.

ora abbiamo collegato la musica allo stereo e abbiamo fatto ginnastica. leggeri, morbidi, insieme.

abbiamo ascoltato la musica, abbiamo ballato. abbiamo sorriso. abbiamo girato e dolcemente abbiamo fatto volare le mani come farfalle.

ci siamo guardati per tutto il tempo, ci siamo fermati a guardarci più e più volte.

poi ci siamo stesi sul pavimento e ci siamo rilassati. abbiamo pensato a quando forse ci guarderemo ballare, a quando ci accompagneremo a camminare e a crescere. abbiamo fantasticato su come cambieranno le canzoni, come cambieranno le parole. a quanti mobili nuovi ci saranno intorno a noi, magari saranno sempre gli stessi. a come cambierà la prospettiva, l’altezza, l’importanza. abbiamo pensato a quante cose dovremmo dirci e quante non serviranno. ci siamo sentiti vicino, vicino, sicuri, protetti, ci siamo sentiti vivi. abbiamo deciso che tutto ha un senso, che sogneremo in grande, che qualunque cosa accadrà noi ci rispetteremo e rimarremo così importanti. abbiamo chiuso gli occhi, abbiamo cambiato canzone.

poi ci siamo seduti, abbiamo cominciato a scrivere e ora ci alzeremo.

mi alzo, vi preparo da mangiare.

pregherò perché tutto questo rimanga così perfetto nell’imperfezione che ci governa.

continuerò a scrivere, continuerò a vivere, continuerò a sentirmi donna, continuerò           a crescere.

sarai un motivo in più per vivere.

ti aspetto per il prossimo ballo,

piccolo.

🙂

11 ormai 12.10.2012 – Giornata speciale, serata speciale, credo che userò spesso questo aggettivo!

Stamattina mi sono svegliata felice, un po’ poco riposata, ma serena.

Il lavoro è andato bene e le domande cominciano a farsi interessanti.

Questa sera abbiamo passato una splendida serata in compagnia di tutta la mia crew! Parenti per la cena, con sottofondo Jazz e amici più stretti per il dopo cena! E’ stato piacevole, rilassante, bello, emozionante a tratti.

Le mie zie mi hanno regalato le prime scarpette bianche!

Dicono che portino fortuna! Io lo spero 🙂

E comunque non potrei pretendere un uomo più bello e meraviglioso di Davide. Oggi lo guardavo e pensavo: sto forse aspettando il tuo bambino. Mi sono sentita protetta, orgogliosa, al settimo cielo, innamorata.. mi sono sentita una Dea fortunata! E’ bello per una donna sentirsi finalmente donna.

Buonanotte!

10.10.2012 – Come si fa a trovare un titolo giusto? Merda. Dovrò pure riordinare le parolacce e cercare di dirne il meno possibile.

Stamattina è cambiato qualcosa.

Il ‘no’ è diventato ‘sì’ e il mio cervello produce ormoni emozionali da circa 10 ore.

E’ strano perché sto pensando al fatto che vorrei documentare su questo meraviglioso blog ogni singolo giorno.

Voglio scrivere tutto. Voglio ricordare tutto. Voglio che rimanga tutto.

Tutto è scritto qui, dall’inizio. Qui c’è il signor tutto. Tutta la mia storia da prima del 14 febbraio 2011.

L’esistenza è così assurda che se ci penso piango e rido contemporaneamente e credo che questo sia positivo.

Sono le 00:53 oramai dell’11 ottobre. Siamo andati al cinema, abbiamo visto Ted-il Film geniale!

Da oggi so che nella mia pancia sta nascendo un piccolo noi, o una piccola noi.

Da oggi so che a 24 anni circa sto realizzando quello che tutti chiamano: ‘la cosa più importante della vita’.

Bene. Direi che avrei mille cose da dire, da chiedere, da urlare, scrivo che sono al settimo cielo, amo l’uomo che sta al mio fianco e come gli ho sempre detto: ‘per noi solo bene’ 🙂

Buonanotte.

Piccolo principe o piccola principessa, questa è per te:

PROFUMO DI NOME. (Già ti sognavo!)