“Lei, mia cara allieva, usa la follia come il mondo ha usato la ragione”

Sono più di tre anni che questa frase mi contraddistingue. Ho rovesciato la mia esistenza come un bicchiere mezzo vuoto. Ho desiderato l’altro e l’altro ancora. Ho percepito sensazioni nuove, sono nata di nuovo, ho catturato tutto quel che il mio corpo, anima, spirito e cervello, potessero assorbire, ho divorato la vita e l’ho resa una volta per tutte mia. Ho perseguitato il vento e ho vinto l’Amore. Ho camminato tanto, come il frutto maturo, come l’acqua di sorgente, come il sole ogni sera, ho capito che significa respirare il vecchio, il nuovo, il costante e l’incostante. Ho versato lacrime, tante, ho cancellato porte, ho diviso l’essere dal non essere, ho portato in grembo un bimbo e l’ho fatto nascere. Ho capito come sono, cosa voglio, cosa posso e non posso dare, come posso portar qualcosa e i miei limiti.

Questo blog è stato il mio rifugio, il mio consigliere, il mio muro. Ho lanciato messaggi e frecciatine. Ho fatto trasparire ogni mia emozione. Ho negato il significato a chiunque, però mi son comunque resa libera.

Ora che anche quest’anno sta per concludersi, ora che di fianco a me dorme tutte le notti quell’uomo delle ragnatele che tanto mi ha fatto innamorare, ora che Leonardo riempie di gioia ogni istante e ora che i progetti si fan sempre meno nevrotici, ripercorro con Lei che è la mia musa, ogni istante, perché l’unica vera costante della mia vita è sempre stata la musica.

E buone feste a tutti voi.

/ Perché avevi paura del mio scrivere.

/ Sentivo che sarebbe stata la cosa giusta.

/ Gli amici nuovi e le persone speciali.

/ Quanta ansia, quanto panico, un mal di pancia dagli occhi lucidi.

/ Qualcosa di incomprensibile.

/ Mai creduto il contrario.

/ Eppure sentire nei giorni di silenzio.

/ Ti sei innamorato di me?

/ Un bacio per sempre.

/ Devi fare tutto quel che puoi.

Continua…

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